martedì, 09 settembre 2008

Liberismo


Esempi di libero mercato col culo degli altri.
Il collegamento con quanto accadeva 35 anni fa dopodomani è abbastanza facile, ma ha poca importanza.

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categoria: cile, banche, libertĂ , aciditĂ 
lunedì, 01 settembre 2008

1° settembre


Parte alle cinque di mattina questo primo settembre... sentire la pioggia leggera sdraiato sul letto disfatto. In solitudine, perché saranno così le prossime due settimane, solo, almeno in casa. Spero che sia un anticipo di quello che verrà. Anche se forse proprio solo non potrò andarci a vivere, per pure questioni economiche.
Poi ancora un paio di ore di sonno.
C'è un'energia che avanza, c'è voglia di cambiamento. Erano anni che non succedeva. Non so se ero solo stanco, troppo stanco, o se certe cose uno se le trascina più di quanto creda. Ma ormai è passato, è solo un ricordo. E grazie a dio pesa meno. Ma anche dio se n'è andato. Scelta meditata, ma era solo più ipocrisia fingere di credere a quel dio ereditato che non sentivo più mio. E ora anche questo mi rende più leggero.
Nonostante il lavoro che ha preso quasi tutta l'estate, sto bene. Sono riposato e ho fatto il pieno il caldo. Io sono un animale che va a calore, molto più del cibo o di altro, ho bisogno d'immagazzinare calore. Una riserva colma e traboccante che mi accompagni per il resto dell'anno. Basterà? Durerà? Speriamo.
Di sicuro era tanto che non mi sentivo così carico. E leggero però, allo stesso tempo.
Sono tornato io, ma un po' più consapevole, senza strafare però. Meno rinchiuso, senza lasciare tutto spalancato. E' c'è voglia di cambiamento, tanto. Ci sono cose che non voglio cambiare e spero di non cambiare. Altre che ha più senso tenere, anche se vorrei cambiarle. Speriamo d'incanalare come si deve questa voglia e questa energia, senza spreco però, che mi serve per traghettarmi fino ad aprile almeno. Però un po' va usata, devo solo concentrarmi e capire bene. Bruciando piano quel caldo, come un'aura protettiva e costante, pronta per le giuste e importanti fiammate.

Datta. Dayadhvam. Damyata.
Shantih shantih shantih.

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categoria: io
sabato, 23 agosto 2008

135


"Lo Stato italiano si trova in una posizione singolare perché mentre per numero di abitanti e per superficie dovrebbe annoverarsi fra le grandi potenze, per la sua forza effettiva questo stato vacillante, con un'amministrazione corrotta e malgrado ogni sforzo tristamente indisciplinato e per di più odiato dalle masse, anche dalla piccola borghesie, può a malapena considerarsi una potenza di second'ordine. Gli occorre perciò un protettore, un padrone fuori dall'Italia..."

Non che me ne importi qualcosa, il mio orgoglio patrio non esiste, ma è divertente che dopo 135 anni (era il 1873, a scrivere era Bakunin) queste parole siano rimaste quasi per intero valide a descrivere l'Italia fino ad oggi, e probabilmente lo rimarranno per il futuro. Cambiano solo i padroni. Allora era Bismarck e andava a sostituire Napoleone III.

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categoria: fuffa, futuro, bakunin
lunedì, 04 agosto 2008

mattoncini colorati


Il caldo è una seconda pelle, una coperta leggera. Quel caldo opprimente, che vi fa star male. Ma io lo adoro. Mi sento bene, vivo. Le pagine di José Luis Sampedro scorrono veloci, inframmezzate da sogni, da realtà che costruisco e decostruisco come mattoncini colorati. Si accumulano passati, presenti e futuri che è come se vivessi per davvero. A volte una vita non mi basta. A volte, per digerirla meglio devo accompagnarla con spezzoni di altre vite, sempre mie, che controllo meglio, metto in pausa, faccio arretrare e poi ripartire, zoommo, le allontano, penso e faccio altro e poi le riprendo da dove le avevo interrotte. Piacere strano e mio, che da parecchio non mi concedevo, o che, meglio, non mi si offriva ... forse la testa comincia solo ora, dopo mesi che ho finito l'università, a liberarsi dalle troppe nozioni che la ingolfavano, forse prima, nonostante l'accumulo continuo di parole e saperi, c'era l'alcol, in dosi pesanti ad aiutare, da tanto però è sotto controllo, è sempre stato così, autoanalisi fino ad eliminare o controllare i vizi, che un po' li invidio gli altri, che non li vedono, o riescono a far finta di non vederli, e si lasciano guidare da loro, ma io no, sempre avanti, sempre a cercare la soluzione... e poi oggi, con un libro che mi fa quasi piangere, e mi fa sognare abbastanza da farmi vedere la bellezza nei passanti, nella gente intorno che di solito odio, il caldo accogliente e un po' ingombrante, come piace a me, la notte silenziosa ma non troppo, fra motori di auto e cicale o grilli che se la cantano, ecco che i pensieri rifluiscono liberi e leggeri... universi paralleli, vite che s'incrociano e poi proseguono parallele... a volte, molte, le ho usate per scrivere racconti, anche romanzi interi che mai vedranno la stampa, ma in fondo servono solo a me, per stare meglio, e spero che per un po' restino a farmi compagnia di nuovo...

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categoria: fuffa, libri, libertà, io , josé luis sampedro
sabato, 02 agosto 2008

Fuoco e fiamme


Zombie era Diego, e vuoi per il nome stesso del programma, vuoi perché l'uomo reale non può permettersi le libertà del personaggio suo alter ego, non mi aveva soddisfatto... ovviamente era meglio di niente, o del tanto che riempie radio e soprattutto tv da anni, e quando lo censurarono, scrissi, come tanti a radio24 per chiedere la rimessa in onda del programma.

Non so se Jack debba davvero tornare... e se non fosse quello di prima? e se ormai fosse prosciugato? se non avesse più niente da dire o si parlasse solo addosso?

Eppure non sarei stato contento se il cadavere di Hector Belascoarán Shayn fosse rimasto a marcire sotto la pioggia di Città del Messico, forse la penna di Taibo II non si sarebbe nemmeno potuta incrociare con quella del Subcomandante Marcos, e se non fosse morto l'uomo in carne e ossa, perché avrei dovuto accettare un mondo senza Pepe Carvalho quando devo già accettarne uno con Bruno Vespa? Lo so che i libri più seri, impegnati e stilisticamente ricercati di Camilleri sono altri, lo stesso valeva/vale per quelli di Vázquez Montalbán, ma Montalbano che dice la sua su Genova 2001 è una boccata d'ossigeno per cui vale la pena chiedere all'autore di sopportare il peso del suo ingombrante personaggio. Mi mancano nuove storie della famiglia Malaussène e finiti i libri di Chandler inseguirò Marlowe fra le pagine di Soriano. Non è solo per le storie piacevoli o avvincenti, è per quello che rappresentano, per quello che si portano dentro, per l'impegno e la speranza che vale più dei culi di mille veline e dei vecchi pervertiti o dei giovani di plastica che le circondano.

Quindi bentornato Jack, sperando in un ritorno vero e proprio.



"Questo è un nastro "una tantum", l’ho registrato a mie spese, personalmente, sul Rospo Atlantico Uno (Gibraltar) e non ve ne saranno altri. Fino a quando un network nazionale non si deciderà, dopo 6 anni, a ridarmi la parola in diretta" (Jack Folla).

giovedì, 31 luglio 2008

rifondarolo pro ferrero, e semplicistico


"blog semplicistico da rifondarolo pro ferrero" mi hanno scritto, e pare proprio che tra maleducati semplificatori ci s'intenda... perché in fondo hanno ragione, ora come ora, ferrero mi sembra proprio il male minore. Inutile come ogni politico in un epoca in cui le regole le dettano banche, multinazionali e pochi governi che non sono di certo il nostro, inutile come i provvedimenti razzisti di questo esecutivo, che servono solo a distogliere l'attenzione dai problemi veri, da questioni mondiali che la bassa statura morale (e non) dei nostri politici non permette loro di vedere o peggio di affrontare, consci della loro inutilità.
Bene, mio caro commentatore dalla tasche piene della tua saccenteria e verità che spacci per oggettiva, pronto a dare lezione a chi, come me, non le ha chieste e ne fa volentieri a meno (già troppe ne ricevo da chi nemmeno sa aprire un file diverso dai soliti due o tre formati, ma dall'alto solo della sua età si crede superiore), io conscio della sua inutilità, dell'inutilità del voto (così rispondo anche all'altro) e della mia inutilità, ora come ora, sì, dovendo scegliere, scelgo ferrero. Non riuscirà a fare nulla per loro, ma almeno quei loro a cui si rivolge sono gli stessi loro (noi) di cui mi preoccupo io.
Hasta siempre hermanos, godetevi la vostra verità, voi che ne avete una, e fate pure le vostre equazioni "contro il matrimonio" =  "anti-cattolico" che non stanno né in cielo né in terra, ma forse solo nella vostra visuale ristretta. In ogni modo per me famiglia è un'altra cosa, non ho bisogno di un pezzo di carta, di un sindaco, di un religioso (non per forza cattolico) o di un dio che sanciscano il mio essere famiglia con Lei (che vorrei libera un giorno di scegliere l'epidurale gratuita se lo ritiene giusto, ma anche di non dover nascondere una gravidanza per tenersi un posto di lavoro precario, e di poter prendere un treno o camminare per strada senza sentirsi apostrofare dal maniaco sfigato di turno), con mia madre, e con le persona a cui tengo davvero.

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lunedì, 28 luglio 2008

Dolore 2


Precario, tu lo prenderai in culo con dolore... e aggiungo anche qui, che se hai votato questo governo te lo meriti pure, perché in fondo lo sapevi che sarebbe andata a finire così... e ricordati di ringraziare anche i tuoi genitori nel caso. Non che il centro-sinistra o i sindacati siano molto "sensibili" alla questione precari, lo so, ma anche una pietra lo sarebbe più di questo governo. La cosa più bella è quando mi venite a dire che votate PdL perché è pragmatico, mentre la sinistra insegue ideali astratti, tutto vero per carità, ma non siete voi i beneficiari di questo pragmatismo, mettetevelo in testa e poi piegatevi pure a 90 con noi altri precari idealisti.

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categoria: politica, generazioni, aciditĂ , dreamer
lunedì, 28 luglio 2008

Dolore 1


Donna, tu partorirai con dolore... e mi viene da aggiungere che se hai votato questo governo te lo meriti pure, perché in fondo lo sapevi che sarebbe andata a finire così... e ricordati di ringraziare anche il tuo compagno... ehm, scusa, marito, perché voi credete nel matrimonio ovviamente.
Se poi non hai i soldi per pagartela l'epidurale, te lo meriti doppiamente, che la lega e la destra sociale sapranno anche parlare alle classi più svantaggiate, ma queste ultime non sono tenute a credere a tutte le vaccate che gli vengono dette.

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categoria: politica, aciditĂ , epidurale, classismi
lunedì, 28 luglio 2008

Sognando...


Sognando un mondo di eguali che collaborano spontaneamente per il bene comune... per tacer dei condizionatori accessi a 16 gradi negli uffici vuoti.

Ma come cavolo è possibile che non uno/una in tutto il piano sia in grado di spegnere le luci (tre) dopo essere andato/a al bagno? Li devo accompagnare per mano?

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categoria: futuro, verde, aciditĂ , dreamer
venerdì, 25 luglio 2008

Cartaccia


Più che altro per non perderla inserisco qua la mia tesi di laurea pdf ico (quella di cui al post del 28 febbraio).

PS: CC, come il resto del blog.

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categoria: tesi, io , refusi scidecom